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In bici in Thailandia con Narissara Inthavongsa

by SelleSMP
Narissara Inthavongsa

Ci piace intervistare gli atleti che usano le Selle SMP, scoprire le loro passioni e i loro segreti per poi condividerli con tutti voi. Questa volta siamo in Thailandia, a Bangkok. Qui, dove le guglie dei templi competono con i grattacieli moderni, vive Narissara Inthavongsa, atleta e modella. Ecco cosa ci ha raccontato.

Narissara, come sei diventata ciclista?
Ho iniziato a pedalare per tenermi in forma e sono diventata una ciclista quando sono entrata nella W2, la prima squadra di ciclismo femminile in Thailandia. È stato molti anni fa, quando la Thailandia non non aveva ancora una squadra di ciclismo femminile. Quando ho superato il concorso e sono stata ammessa nella squadra mi sono allenata duramente per diventare più forte. Oggi mi alleno sui rulli 2 ore dopo il lavoro e partecipo a 1-2 grandi gare ciclistiche ogni mese.

Quando hai iniziato a pedalare e perché?
La bicicletta è la mia passione: la adoro da quando ero giovane. Inoltre andare in bicicletta è il modo migliore per rilassarsi e allenarsi.

Cosa ti piace della bicicletta?
Quando pedalo nella natura mi sento libera e rilassata, mentre quando corro per superare il mio limite, mi diverto. Ma non è tanto la sensazione che provo in bicicletta a piacermi, quanto l’amicizia che si crea con i fan: è questo il momento migliore.

Quali sono i tuoi percorsi preferiti?
Ci sono due percorsi che mi piacciono in Thailandia. Uno è nel Doi Inthanon National Park, dove ho trovato la salita più difficile finora. La pendenza media arriva fino al 12% e il percorso è un continuo saliscendi.
L’altro è l’Happy and Healthy Bike Lane, a Samut Prakan. È una pista ciclabile di 23,5 km intorno all’aeroporto di Suvarnabhumi e c’è anche un circuito di 1,2 km per fare jogging e per i bambini che imparano ad andare in bici. Inoltre ci sono un centro medico di emergenza, negozi che vendono e noleggiano biciclette, aree pic-nic, bar e bagni.

Cosa non può assolutamente mancare durante un giro in bicicletta?
Un cardiofrequenzimetro per sapere quanta forza ho e per registrare tutti i dati del giro in bici.

Quest’anno hai avuto una brutta caduta (per fortuna non grave). Com’è andata la ripresa?
Dopo due giorni in ospedale mi sono curata da casa, anche grazie a una pomata molto efficace. Finora ho avuto 3 incidenti: mi sono rotta i denti e ferita l’anca. Le cicatrici non mi dispiacciono: sono un ricordo. E nonostante tutto amo ancora la bicicletta.

Che consiglio puoi dare alle donne che vanno in bicicletta?
Molte donne non vanno in bici perché hanno dolore a causa della sella sbagliata, dunque bisogna provare diverse selle finché non si trova quella giusta. Io ho risolto il problema con Full Carbon Selle SMP. Molti ciclisti mi chiedono come sia la mia sella in carbonio: io la trovo molto comoda.
In Thailandia il sole è forte dunque consiglio di utilizzare una buona crema solare o un fondotinta che protegga dalla luce del sole.
Infine, alcune donne hanno paura di avere le gambe troppo grosse se continueranno a pedalare. Io consiglio di girare intorno a 90-110 pedalate/min per avere gambe più magre e belle.

Siamo curiosi, cosa significa il tuo nome su Instagram: auauau?
In realtà il mio soprannome è au ma non sono riuscita a registrarlo. L’unica alternativa era la ripetizione. So che non ha un significato preciso e che è solo la ripetizione del mio soprannome, ma è unica, giusto? 😛

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